Vi siete mai domandati cosa potrebbero dire due Divinità potenti e venerate come Ganesh e Kalì quando mai dovessero incontrarsi a spasso per Hyderabad? Effettivamente questa è una domanda che in tempi recenti, e non sospetti, non ci aspettavamo, neanche come effetto secondario della sperimentazione di acidi di nuova generazione. Poichè la vita è un continuo divenire di sorprese, oggi ci ritroviamo forzatamente motivati e contenti di dare una risposta a tutti gli attenti lettori sulla spinosa questione. Siamo altresì convinti che essere dentro una notizia di tale spessore è motivo di appassionante chiacchiericcio per tutti coloro i quali traggono dal gossip spunti di conversazione e che la morbosità di tale informazione potrà essere elemento evidenziante di ogni forma di deviazione o di aggravio di turbe psichiche latenti.
Wikipedia, chiamata a soccorso della nostra ignoranza, ci riporta di Ganesh una definizione che dice:
“…Dio più conosciuto e venerato; figlio primogenito di Shiva e Parvati, viene raffigurato con una testa di elefante provvista di una sola zanna, ventre pronunciato e quattro braccia, mentre cavalca o viene servito da un topo, suo veicolo … (omissis) … Tipicamente, il suo nome è preceduto dal titolo di rispetto induista, Shri.”

Il Dio Ganesh nel pieno della forma ....
Anche di fronte ad una lettura superficiale e svogliata non possiamo non essere attratti da un paio di passaggi che quantomeno destano interrogativi , dubbi o riflessioni. Parto dal presupposto che non mi permetto di giudicare il fatto che il volto di Ganesh abbia sembianze di elefante poichè nel giudicare un individuo l’immagine è sicuramente meno importante degli atteggiamenti ed i modi di fare. Una persona bruttina ma simpatica risulterà attraente per la simpatia, una intelligente per le qualità della mente e così via. Se così non fosse, il professor Stephen Hawkings non sarebbe la persona di successo che è. Personalmente ho esperienza di due ex suocere che all’apparenza potevano sembrare normali ma che in realtà, dopo una piccola grattatina alla vernice si sono rivelate nelle vere sembianze, e cioè la prima la reincarnazione di un cinghiale per classe e maniera e la seconda quella di Tutankamom (nella tipica posizione da sarcofago) per l’ovvio spiccato dinamismo che trasuda da una mummia.
Il fatto che il Dio in questione si presenti in pubblico con una sola zanna fa presumere che vivere non fosse facile già ai tempi in cui egli bazzicava le strade del suo Regno. Le due possibili teorie sono che avesse il suo bel da fare a tenere a bada i bracconieri di avorio, oppure, nella peggiore delle ipotesi,che già allora i dentisti costassero un occhio della testa, ma di questo non sapremo mai la verità. Ritornando alla sua figura, già di per sè sgraziata per i tratti del viso e per sorriso asimmetrico (per non dire che orecchie e naso oggi sarebbero la gioia del conto in banca di qualsiasi chirurgo plastico), si completa con lo sfoggio di una perfetta “tartaruga” di addominali, sfortunatamente dalla parte del guscio. Sinceramente, che il divino pargolo agiti contemporaneamente quattro braccia non lo ritengo invece un argomento da trattare con meraviglia e stupore. Quale donna al mondo non può in tutta franchezza affermare che almeno una volta nella propria vita ha avuto a che fare con un uomo provvisto di almeno quattro braccia…??? … Talvolta anche dispari per coloro più dotati di altri…??? Ganesh risulta almeno in questo in linea con le aspettative …
La parte inquietante arriva adesso: … Ganesh si muove a cavallo di un topo! … ( … ) … E qui francamente mi mancano le parole…. Non sono solito rimanere senza la capacità/possibilità di analizzare e di dibattere le situazioni che la vita ci alterna al cospetto, ma in presenza del Dio Cowboy e di Topo Gigio modello Furia, non credo di essere in grado di farcela. L’immagine di Dumbo che monta a pelo Ratatouille esubera ogni mio tentativo di commento e probalilmente anche la più fervida, sfrenata o malata fantasia che mente della Pixar potrebbe partorire. Ad Majora …
L’ultima riflessione è sul prefisso Srih. Tutto l’organigramma di Vichy è infarcito di gente che si chiama come il prefisso: Sreekanth, Sreenath, Sreenevasa, Sreemeth … Srih (Sree) in Indu sembra voler dire Signore, pertanto a ben comprendere siamo in presenza del Sig. Kanth, del Sig. Nath e quindi dei Signori Nevasa e Meth. Tutti discendenti da Ganesh, tutti Signori degli elefanti…. Noi meschini abbiamo solo Moira Orfei e probabilmente ci avanza anche!
La nostra kalì in realtà è l’incommensurabile Oronzo (Kalì) detto O’Colonizzatore. Giuseppe impersonifica tutte le caratteristiche che contraddistinguono la divinità a partire dalle quattro braccia, gli occhi spiritati ed amminitori, il mouse brandito e agitato nell’aria come una spada Thug pronto a “decapitare” le timide proposte del malcapitato Dorah. Inflessibile, tenace e caparbio, O’Colonizzatore riesce a creare consenso intorno alla sua figura come un santone locale sui gradini del Gange a Varanasi: lui opera dai più modesti ma impegnativi gradini di Vichy. Muggiti e rantoli accompagnano il roteare di mani e di occhi durante la cerimonia del sacro Web. “… Ora scrivi …. adesso clicca … mo’ vattene ….” Comandi secchi e precisi che infligge al malcapitato del momento. La sua è catarsi pura, è vero karma, è come rivivere patre delle cerimonie segrete degli adoratori della Dea. Coloro che lo avvicinano entrano immediatamente in sintonia con l’aura emanata dal Beato Pugliese. I gesti si sostituiscono alla parola e le deboli menti locali eseguono le volontà del Sacro Programmatore come in stato di trance. Si toccano momenti di altissima spiritualità quando Oronzo pronuncia la formula magica nell’antica lingua Foggiano-Sassone … “èe_chke … tté .. tté .. ppè…” seguito dall’imposizione delle mani sulla tastiera: il rito è compiuto e come per magia si spalancano le porte del Web. Dorah, nostalgico e convinto colonialista, vede esaudito in Oronzo Kalì il desiderio di restaurazione del regime e si proclama primo seguace dell’impositore di Palo del Colle, provincia di Bari. A questo punto l’inglese non serve più, la parola in se non è più di utilità: solo pochi monosillabi scandiscono i gesti rituali di Giuseppe“fai … apri … mo’ chiudi o’faile … (nel frattempo muggiti e latrati riempiono la stanza) … ‘træsi … e mo’ te n’ escc… “. Dorah, folgorato dal carisma di Giuseppe, esegue qualsiasi ordine scampanellando orecchie a più non posso e trae da ogni gesto del nostrano Kalì un nuovo, profondo e significativo insegnamento. Noi, sbalorditi da tanta chirurgica precisione nell’incidere e formare le deboli menti Urdu e Telegu non possiamo che defilarci in silenzio e lasciare la scena a colui che con la sola imposizione delle mani ripristina e restaura i fasti ed il regime dei tempi della Regina Vittoria nella terra delle spezie. Lunga vita al Grande Colonizzatore, lunga vita ad Oronzo Kalì. (vd. foto).

Oronzo Kalì - O'Colonizzatore
E allora infine cosa potranno mai dirsi Ganesh e Oronzo Kalì incontrandosi a passeggio per le vie di Hyderabad, l’uno a cavallo del topo rampante e l’altro con il “mouse” da monta inglese? L’essenziale : uno scambio di sguardi ai rispettivi destrieri, e mentre il primo barrisce impennando l’irrequieta zoccola, il secondo, con beata serenità lo benedisce con un secco “… ma va fan’culo!”.
Una pietra miliare nell’integrazione tra i popoli.
… tutti in sella pronti per domani …










patunfola ha detto,
21 agosto 2009 a 08:01
….e povero ratatouille
(
anfo66 ha detto,
21 agosto 2009 a 08:27
…direi che Giuseppe “Oronzo” detto O’Colonizzatore ne esce sempre più come protagonista assoluto … meriterebbe un premio … magari potremmo proporlo come perenne trait d’union tra Vichy e noi … o lasciarlo ad Hiderabad come nostra testa di ponte, a completare l’opera di colonizzazione e forgiatura delle mente locali … così guidate, anche queste potrebbero forse trasformarsi alla fine in programmatori professionisti !
vitia60 ha detto,
21 agosto 2009 a 10:30
Non posso che concordare con le tue dotte e sagge conclusioni. Il ragazzo sta già cercando casa qui. Il primo immondiziaio era tutto prenotato, oggi giro nella discarica residenziale alla ricerca di un tre bidoni + servizi…